| Ciumbia!!! |
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Giorgio Caprotti, medico e giornalista Milanese da generazioni, nel suo “MilaN in saccoccia”, sostiene che : “ NEL DIALETTO È LA SCHIETTEZZA GENUINA DELLA NOSTRA GENTE” , a torto o a ragione ognuno decida per sé, ma già che ci siamo perché non dare una spolverata alla nostra cara vecchia, ma sempre attuale, lengua meneghina? ![]() Molti negozi di Milano per esempio, sono tornati ad esporre insegne in vecchio stile; allora perché non ripercorrere alcuni dei vecchi mestieri ed insegne, e qualche curiosità correlata ad essi? E per cominciare, si noti subito che un tempo c’era differenza fra negozio, negòzzi (negosi) e bottega, bottega (butéga), col primo si indicava il locale di sola vendita, se ben avviato detto ben inviaa, o se con poco smercio detto stracch, col secondo invece si indicava il locale in cui si lavorava artigianalmente. NB: Per facilitare un po’ la lettura, è stata inserita, in blu fra parentesi, la pronuncia delle parole in grassetto Fra le insegne più diffuse allora, per esempio si potevano incontrare quella del Panettiere, o Prestinee, (dal latino “pistrinarius” = panettiere e anche mugnaio perché il mulino era detto “pistrinum”). Curiosi anche i nomi di certi tipi di pane: dalla classica michetta (michèta), altresì detta rosetta (rusèta)per via dello stampo pentagonale a rosa, il pane con l’uva era detto pan tranvai perché comperato dai pendolari che arrivavano in città il mattino presto, il pan de mej oggi pane giallo di mais che ha sostituito il miglio dal medioevo, ma ne ha conservato il nome. Molto diffusa anche quella del Salumiere, o Cervellee (la cui etimologia risale a quando ancora non c’erano i dadi per brodo e altri condimenti concentrati, ed erano proprio i salumieri a preparare un insaccato in salsiccette di cervello e lardo di maiale speziato da usare a pezzetti, la cervellada (cervèlada)), e che dire di quella del Droghiere, o Fondeghee (fundeghee) (derivante dal fatto che i primi negozi erano magazzini nei fondaci dei porti, punto d’arrivo delle spezie, un tempo assai preziose per la conservazione delle derrate) Ce ne sarebbero tante e tante altre, ma per ora fermiamoci qui con questo salto nella vecchia Milano d’un tempo, e se la cosa vi è piaciuta, fatecelo sapere attraverso il Forum del sito così continueremo ad allargare questo scorcio sul passato e cercheremo di allietarvi con con altre curiosità meneghine! |



